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Thrilling Games Episodio 3 – Newcastle United – Arsenal 4-4

Thrilling Games Ep. 3 – Newcastle United – Arsenal  4-4. I Gunners conducono 0-4 dopo mezz’ora di gioco, ma al St.James’Park accadde qualcosa di inatteso.

5 Febbraio 2011 – Premier League, Turno 26

Era il lontano 2011 quando, al St.James’Park,  andò in scena una delle più emozionanti partite della storia del calcio inglese. Una partita che rimase per sempre nel cuore di tanti tifosi, soprattutto Magpies.

Partiamo dagli schieramenti iniziali, con i Magpies che scesero in campo guidati dal neo tecnico Pardew con un classico 4-4-1-1. Harper tra i pali, Enrique, Coloccini, Williamson e Simpson in difesa; Barton, Loverkrands, Jonas e bomber Nolan a centrocampo con Leon Best come unica punta.

L’Arsenal di Wenger, che all’epoca stava giocando una stagione straordinaria, scese in campo con il 4-2-3-1. Szczesny trai pali, Sagna, Djourou, Koscielny e Cichy i difesa; Diaby e Wilshere in mediana con Fabregas trequartista in mezzo ad Arsavin e Walcott. Van Persie punta centrale.

All’epoca le due squadre stavano vivendo due momenti completamente differenti, con i padroni di casa che tentarono di risollevarsi in classifica grazie alla cura Pardew, mentre gli ospiti erano alla disperata ricerca di un posto nell’Europa che conta. Alla fine del campionato, i Magpies terminarono in undicesima posizione, mentre i Gunners quinti, e dunque in Europa League.

Newcastle-Arsenal:  la gara 

Pronti via e il match parte subito a mille all’ora con la rete iniziale degli ospiti. Diaby innesca  Arshavin che di prima serve in velocità Walcott il quale, davanti al portiere, lo trafigge con un tiro basso nell’angolino destro. 1-0 dopo  44 secondi e partita subito in discesa per l’Arsenal.

La rete iniziale di Theo Walcott

Passano due minuti e i Gunners si portano sul 2-0 grazie ad una punizione dalla trequarti di Arshavin che serve splendidamente Djourou. IL centrale francese colpisce di testa il pallone mandandolo prima sulla traversa e poi in rete, rendendo impossibile l’intervento ad Harper. Difesa Magpies immobile e 2-0 al terzo minuto digioco.

I padroni di casa provano ad entrare nel match con un tiro di Barton che finisce alto, ma sono gli uomini di Wenger i veri padroni del campo. Al  minuto dieci la gara assume un significato quasi umiliante con gli ospiti che segnano il terzo gol.

Walcott sulla destra manda i tilt Josè Enrique e serve rasoterra un pallone centrale. Pallone, appunto, che viene raccolto dall’olandese volante Van Persie, che di prima batte Harper. La faccia di Pardew, inquadrato dopo il terzo gol subito, dice tutto.

 L’Arsenal continua ad attaccare con Fabregas e Diaby, ma Harper tiene a galla i suoi. Al minuto 26 arriva il colpo di grazia, firmato sempre dall’olandese. Il portiere infatti, nulla può quando Sagna dalla destra serve con un assist al bacio Van Persie, il quale di testa segna la rete del 4-0. Risultato pesantissimo, maturato in meno di mezz’ora, con una sola squadra in campo.   

Robin Van Persie segna la rete del 0-4

L’intervallo è probabilmente stato il momento chiave del match, durante il quale gli oltre 50,000 tifosi presenti al St. James’ Park hanno continuati a farsi sentire incitando la squadra nonostante il passivo di quattro reti.

Il secondo tempo inizia subito nel migliore dei modi per i padroni di casa, poiché al 50’ il centrocampista Diaby si fa espellere per aver messo le mani al collo di Barton prima, ed aver spinto Nolan dopo. Il tutto a centrocampo sotto gli occhi del direttore di gara con il pallone lontano.

Espulsione di Diaby.

Arsenal in dieci e partita che cambia completamente registro. Jonas e Nolan tentano di impensierire Szczesny  con tiri da lontano, ma il portiere polacco blocca senza troppi patemi. Al 68’, sugli sviluppi di un corner, Koscielny atterra Best. Calcio di rigore che viene prontamente realizzato da Barton spiazzando il portiere alla sua destra.

Al 75’ l’Arsenal è rinchiuso nella sua area, ma un cross dalla sinistra di Josè Enrique serve Best in area. L’attaccante si libera dalla stretta marcatura Gunners e segna la rete del 2-4 riaprendo la partita.

I minuti che seguono sono di pura follia, con Szczesny che para di tutto in una bolgia assoluta.  Tuttavia, a dieci dalla fine, una punizione dalla trequarti battuta  dal Newcatle butta un pallone spiovente in area, in direzione Williamson. Il centrale non può colpire il pallone perché Koscielny glielo impedisce fallosamente. L’arbitro vede tutto e fischia il rigore. Penalty che viene siglato ancora una volta da Barton con un tiro forte e centrale.

Siamo a cinque minuti dal termine del match con un’atmosfera surreale.  Al minuto 87 viene portata a termine la rimonta. Punizione con lancio dell’Ave Maria da parte di Barton, il pallone buttato fuori di testa dalla difesa ospite, finendo sui piedi di Tiotè.

L’ivoriano non ci pensa due volte e da trenta metri sfodera un missile di prima al volo che finisce nell’angolino basso alla destra del portiere. Gol capolavoro, con tifosi in estasi e lo stesso Pardew incredulo dell’impresa compiuta.

Il fantastico tiro di Cheick Tiotè.

Il tabellino, che diceva 0-4 al 26’, a fine partita è fermo sul 4-4, in una delle più belle partite della storia della Premier League. D’altronde, come disse il grande economista John M. Keynes, “se l’inevitabile non accade mai, l’inatteso accade sempre”.

Esultanza di Tiotè e Harper dopo la rete segnata dall’ivoriano.

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